Alla Mia Città

 

 

Stupenda mi appari dal traghetto e il cuore si riempie di gioia, lo sguardo vola da una parte all'altra, si fa frenetico, tutta non riesco ad abbracciarti: vedo maestoso Cristo Re, lo Stretto e Capo Pelòro, immagino i pittoreschi Laghi di Ganzirri, ritorno ad osservare il Tempio Votivo di Cristo Re e, poco più in là, il Santuario di Montalto. Non c'è che dire sei bellissima col tuo Lungomare fiorito dalle palme svettanti ed esotiche, che meraviglia il primo piano della Piazza dell'Unità d'Italia col monumentale Palazzo del Governo e la bella Fontana del Nettuno. Non basta! L'occhio rincorre immagini familiari, amiche, dolci visioni che altrove non sono, non sanno, non esistono... l'aria è pura, il mare limpidissimo, respiro bene, sono a casa!

I Peloritani dolcemente si adagiano quasi a proteggere la Città della Madonna della Lettera, vedo il Campanile del Duomo e quel Leone ruggisce sempre perché... Messina è immortale! La Madonnina del Porto benedice le navi all'ingresso: VOS ET IPSAM CIVITATEM BENEDICIMUS, La osservo commosso e, contemplandoLa, mi ritrovo a pregare.

 

 

 

 

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